Mostre concluse

m45 artspace, Munich

Schermata 2015-04-11 alle 20.27.43

Un nuovo Spazio dell’Arte e’ nato nel centro di Monaco di Baviera.
Il nome e’ M45. L’indirizzo e’ Mullerstrasse 45/2.
Opening: Aprile 22-26, 2015

La Fondazione Videoinsight® mostra video tratti dalla Videoinsight® Collection

Il Programma include video di
Nathalie Djurberg, Hans op de Beeck, Keren Cytter, Laure Prouvost, Katarzyna Kozyra, Kate Gilmore, Marzia Migliora, Ursula Mayer, Beatrice Pediconi, Eulalia Valldosera, Vyacheslav Akhunov, Said Atabekov, Tobias Zielony, Larissa Sansour, Maria Josè Arjona, Sophie Whettnall, Julika Rudelius, Agnieszka Polska, Vlatka Horvat, Marcos Lutyens, Fatma Bucak, Erdem Tasdelem, Vladimir Houdec, Cheryl Pope, Masbedo, goldiechiari.

Pau Golano, ‘Life’ American University of Beirut AUB, 2014

L’8 Dicembre 2014 Rebecca Russo ha curato presso l’American University di Beirut (AUB), in collaborazione con Marwan El Sabban – PhD, Professor of the Department of Anatomy, Cell Biology and Physiological Sciences, Director of the Biological Imaging Core Facility, Faculty of Medicine, American University of Beirut, Lebanon – la Mostra intitolata ‘LIFE’ dedicata a Pau Golano’, ‘artista – scienziato’ di fama internazionale: superstar per la fotografia anatomica in ambito scientifico, dal 2013 anche apprezzato artista nel sistema dell’Arte Contemporanea. L’esibizione ha compreso 18 fotografie e un Video d’Artista di straordinaria bellezza.

Pau Golano’, ‘Life’, 2014
For all images Courtesy Videoinsight® Foundation

Nº65(Celine-Jimmy_Choo_Shoe_x-ray)60x90
Nº11(Smiling_skulls)60x40
Nº04(The_cervival_smile)90x60
Nº26(Intercondylar_notch_mirror)60x90
Nº41(Ankle_bones)60x90
Nº10(ACL_overview)125x45
Nº49(Fetal_temporal-bone)90x60
Nº06(Knne_mosaicoplasty)90x60
Nº51(Frontal_sinus)90x60
Nº59(Sagittal_section_of_the_finger)60x40
Nº09(Trabecular_bone)90x60
Nº54(Gall_stones_II)90x60

I WANT TO BE A FUTURIST 2014

“I WANT TO BE A FUTURIST”, a cura di Manuel De Santaren e Rebecca Russo .

La Fondazione Videoinsight® ha partecipato attivamente, come ogni anno, alla Fiera di Artissima a Torino dal 6 al 10 novembre 2014.

Il Centro Videoinsight® ha proposto il 6 Novembre 2014 l’esibizione “I WANT TO BE A FUTURIST”: una selezione di Video d’Artista tratti dalle Collezioni di VideoArte di Manuel De Santaren, collezionista americano, e di Rebecca Russo, collezionista italiana.

Artissima – 7|10 novembre 2014 Torino

I want to be 9_12
I WANT TO BE A FUTURIST. CS PRESS. IT
caleidoscopio-artissima-2

Videoinsight® Collecting Room: Six Videoworks from Six International Private Collections, 2013

Jhafis Quintero, Knock Out, Videoinsight® Collection
Jhafis Quintero, Knock Out, Videoinsight® Collection

La Fondazione Arte e Scienza Videoinsight® per Artissima 2013
con Opening il 9 Novembre 2013 fino al 9 Dicembre 2013, presso il Centro Videoinsight®
ha presentato: “JHAFIS QUINTERO: SIX VIDEOWORKS FROM SIX INTERNATIONAL PRIVATE COLLECTIONS”.

La speciale esibizione è stata realizzata con la partecipazione di Sette Collezionisti Internazionali:

Ronald Asmar e Romain Jordan, Christian Berthier, Verena Butt d’Espous, Rebecca Russo, Manuel de Santaren e Agah Ugur.

L’evento si è svolto in collaborazione con Barbara Polla e Analix Forever.

Sette collezionisti internazionali si sono relazionati rispetto all’opera del video-artista JHAFIS QUINTERO.

Jhafis Quintero, originario di Panama, ha trascorso dieci anni in carcere; si è rivelato artista mentre era in prigione. L’Arte per questo artista è stata “indispensabile per sopravvivere”: un’alternativa alla violenza che gli ha consentito di oltrepassare i limiti. Quintero sta lavorando alla realizzazione di una serie di dieci video: uno per ogni anno trascorso in carcere. Sei video sono già stati realizzati, uno di questi, “Knock out (2011) “, è stato in mostra alla 55. Biennale di Venezia 2013, nel Padiglione Latino-Americano. Altri quattro video sono in corso di realizzazione. Nella sua opera l’artista vuole far confrontare lo spettatore con la sua esperienza della prigionia, con le sue paure, con la sua incapacità di comunicare, ma anche con la sua libertà psicologica, la sua voglia di rinascere, la sua creatività. Quintero mostra che la vita in carcere è stata per lui una ricchissima esperienza. La sua Arte non riguarda la prigione di per sè, ma piuttosto evoca la Vita: l’energia del corpo, della mente, dell’anima. Tutti i video, con profondità e immediatezza, esprimono significati relativi ai bisogni primari universali ed ai temi psicologici essenziali per l’umanità: la vita, la morte, la sopravvivenza, il tempo, la luce, la coazione a ripetere, l’omeostasi, la crisi, l’evoluzione, il cambiamento, le relazioni con gli altri e con se stessi, la consapevolezza, l’immaginazione, il sogno, l’insight.

Sette collezionisti hanno scelto sei differenti opere video create da questo stesso artista e hanno condiviso con il pubblico le ragioni che hanno provocato le diverse scelte.

Ronald Asmar e Romain Jordan, due collezionisti svizzeri, sono stati colpiti dai messaggi positivi legati alla storia dell’artista: una vita creativa è dunque possibile anche dopo l’esperienza del carcere. La ragione della loro scelta è stata, innanzi tutto, la loro sensibilità umanitaria nei confronti di questo potente messaggio di speranza, ma anche un forte interesse a collezionare un’opera video per la prima volta. Loro hanno scelto due video: “We only exist when we communicate” e “Hombre que camina”.

Christian Berthier, collezionista francese, dopo aver visto solamente i primi quattro video realizzati da Quintero, ha deciso di acquisire l’ Edizione 1 di tutti i dieci video, dunque anche di quelli che non erano ancora stati creati: un forte impegno nei confronti del lavoro dell’artista, che ha contribuito a rendere possibile la presenza di Quintero alla Biennale di Venezia. Christian Berthier è immediatamente entrato in relazione con l’opera di Quintero. La poderosa messa in scena delle relazioni fra il carcerato e il suo corpo l’ hanno particolarmente impressionato.

Verena Butt d’Espous, una collezionista franco-svizzera che vive a Londra, è stata colpita dall’opera di Quintero perchè questo artista utilizza l’Arte per superare i limiti nella ricerca della redenzione. Essendo una collezionista sensibile alle tematiche sociali, ha riconosciuto il messaggio positivo legato all’esperienza di Quintero, ma anche la forza intellettuale e la libertà che lui personifica, e la prova dell’essenzialità dell’Arte come mezzo di comunicazione. Lei ha scelto “Knock out” a causa del simbolismo del combattimento contro la propria ombra: ciascuno di noi può rappresentare il peggior nemico di se stesso.

Rebecca Russo, collezionista italiana, Presidente della Fondazione Arte e Scienza Videoinsight®, ha scelto “Knock out” con la mente, il cuore e l’inconscio a causa dell’intuizione avuta durante la prima visione del video in occasione della 55. Biennale di Venezia. Secondo lei, il potere delle opere di Quintero non ha nulla a che fare con la possibile compassione per l’artista che è stato detenuto. La potenza dell’opera di Quintero, al contrario, deriva dalla fondamentale trasformazione di un’esperienza personale in un’esperienza universale, esattamente il tipo di conversione che permette all’artista di comunicare la “verità mistica”. L’ambivalenza, il conflitto, il dramma, l’energia, la ricerca di soluzioni, il bisogno di fuga, la sublimazione presenti nelle opere di Quintero sono nella psiche di ogni persona.

Manuel de Santaren, collezionista americano, ha acquisito “Sweet Powder”, perché quest’opera parla di ambiguità fondamentali: prigionia e libertà, controllo e fuga, comunicazione e incomprensione, attrazione e repulsione e perché gli è parso, essendo un video-collezionista molto esperto, di scoprire qualcosa di veramente nuovo e non ancora visto.

Agah Ugur, Presidente della Borusan Holding AS, che possiede la Borusan Contemporary Art Collection (una Collezione molto speciale aperta al pubblico e interessata ad accrescere l’interesse per l’arte contemporanea in Turchia da parte di un pubblico più allargato), ha scoperto il video “La Hora Garrobo” durante LOOP, una fiera centrata sulla video arte, tenutasi nel Maggio 2013. Agah Ugur ha ritenuto che il video fosse fondamentalmente originale, nonché uno dei migliori lavori dell’intera fiera, così’ ha deciso di acquisirlo per la propria collezione personale.

Sabato 9 Novembre 2013 alle h15.00 in Artissima si è tenuta una Talk intitolata “COLLECTORS CHOICES”.

La condivisione della comune passione per la Video Arte ha intrecciato sei collezioni private in un unico punto di arrivo e di partenza, fertile stadio della loro evoluzione.

Durante la Talk (h15) e l’Opening (h19) i sette collezionisti hanno scambiato le loro esperienze di collezionismo in presenza dell’artista e del pubblico.

videoinsight@videoinsight.it
http://www.videoinsight.it/