Amani Bodo
Rebecca Russo, nel contesto di Roma Arte Nuvola , ha acquisito, per la Collezione Videoinsight®, l’opera di Amani Bodo “Mamiwata” 2025, acrylic on canvas, 134 × 124 cm, Galleria Primo Marella, Milano, Lugano

Rebecca Russo, nel contesto di Roma Arte Nuvola , ha acquisito, per la Collezione Videoinsight®, l’opera di Amani Bodo “Mamiwata” 2025, acrylic on canvas, 134 × 124 cm, Galleria Primo Marella, Milano, Lugano

Arte in Nuvola celebra la sua quinta edizione
by Giorgia Basili and Nicola Zanella | 25.11. 2025


A pochi metri dalla maestosità di Piazza San Marco, ha aperto al pubblico “Palazzo Rota – Luxury Apartments”, un’antica dimora del Trecento riportata all’antico splendore grazie all’intervento di restauro curato da Pacini Group. L’edificio storico, tutelato dalla Soprintendenza, è oggi sede di esclusive residenze, destinate a viaggiatori in cerca di un’esperienza intima e sofisticata.
Palazzo Rota unisce il fascino della storia al comfort contemporaneo. L’elegante dimora veneziana è una fusione armoniosa di storia, estetica e appartenenza. Il progetto di recupero, firmato dallo Studio Marco Piva di Milano, ha saputo onorare la storia del palazzo: originariamente opificio tessile, poi vetreria, museo e infine residenza nobiliare. Ogni trasformazione ha lasciato la sua traccia, rendendo l’edificio un prezioso testimone del retaggio veneziano.
Palazzo Rota propone ai suoi ospiti l’esperienza della Videoarte. Opere tratte dalla Collezione Videoinsight® sono esibite negli appartamenti. La mostra permanente intitolata Videoinsight® Experience è frutto della collaborazione tra Pacini Group e Videoinsight Foundation – ETS.
La Direzione Artistica è a cura di Rebecca Russo, la curatela è a cura di Monica Bassetto.
Opere d’Arte:
Beatriz Millar, Lux Mater, 2011, Videoinsight® Collection
Hans Op De Beeck, Parade, 2012, Videoinsight® Collection
Alejandro Pereda, A glass of fruit, 2016, Videoinsight® Collection
Marinella Senatore, Speak Easy, Director’s Cut, 2009, Videoinsight® Collection
Fabrizio Passarella, Il Giardino Rabescato, 2003-2016, Videoinsight® Collection
Fabrizio Passarella, Sogni, 2022-2025, Videoinsight® Collection




Flashback Habitat. Ecosistema per le culture contemporanee
in collaborazione con Videoinsight Foundation – ets
Butterfly by Rebecca Russo
Rassegna di VideoArte tratta dalla Collezione Videoinsight®
25.09.2024 – 30.03.2026
25.09.2025 | Talk by Tita Giunta
La farfalla è uno dei simboli più potenti e universali di trasformazione, rinascita e bellezza interiore. Il suo ciclo di vita – dall’uovo alla larva, poi alla crisalide e infine alla creatura alata – rappresenta un processo profondo di cambiamento e crescita. Rappresenta simbolicamente l’anima, il passaggio tra mondi, tra vita e morte, tra buio e luce. È associata alla libertà, alla leggerezza dell’essere, ma anche alla fragilità e all’impermanenza, poiché la sua esistenza è breve ma intensa, come certi momenti preziosi della vita. La farfalla invita a lasciare andare il passato, ad accettare il cambiamento e ad avere il coraggio di evolvere. Ricorda che anche ciò che appare immobile o oscuro (come la crisalide) può contenere il seme di qualcosa di meraviglioso. Le ferite umane, per quanto dolorose, possono diventare ali per spiccare voli di emancipazione, di consapevolezza, varchi attraverso cui entra la luce. Ogni dolore vissuto, ogni caduta, ogni perdita lascia un segno, che non è soltanto sofferenza: è anche memoria, esperienza, verità. I limiti, le perdite, causano crepe, nelle quali si nasconde, si rivela la possibilità di trasformazione. Le fragilità provocano autenticità, forza e luminosità. Il fallimento attraversato con consapevolezza, può diventare compassione, profondità, arte. Le cicatrici raccontano una storia: non sono un difetto, ma una forma di bellezza, più vera. Le vulnerabilità possono trasformarsi in risorse: diventando sensibilità, capacità di comprendere gli altri, desiderio di autenticità. La farfalla è poesia in movimento, messaggera silenziosa di speranza, trasformazione e nuova vita.
Opere:
Janet Biggs, Can’t find my way home, 2015, 09 min. 45 sec.
Maurizio Camerani, Sub, 1994, 06 min. 06 sec.
Emilia Faro, The Prince’s metamorphosis, 2010, 03 min. 29 sec.
Michael Fliri, Getting too old to die young 2008, 00 min. 47 sec.
Kate Gilmore, My love is an anchor, 2004, 07 min. 06 sec.
Goldiechiari, 1969, 2010, 04 min. 23 sec.
Vlatka Horvat, Restless, 2010, 08 min.18 sec.
Polina Kanis, Eggs, 2010, 17 min.28 sec.
Ali Kazma, Dance Company, 2009, 10 min. 17 sec.
Edson Luli, What is man, 2014, 06 min. 55 sec.
Marcos Lutyens, The subjective self: twinnapse, 2013, 01 min. 40 sec.
Ursula Mayer, The crystal gaze, 2007, 14 min. 39 sec.
Marcello Maloberti, Blitz, 2012, 07 min. 58 sec.
Masbedo, Glimà, 2008, 18 min. 26 sec.
Hans Op De Beeck, Parade, 2012, 11 min. 17 sec.
Fabrizio Passarella, Il Giardino Rabescato, 2003 – 2016, 15 min. 48 sec.
Fabrizio Passarella, Dreams, 2022 – 2025, 17 min. 30 sec.
Cheryl Pope, Stacks, 2010, 10 min. 05 sec.
Sissi, Daniele ha perso il treno, 1999, 01 min. 30 sec.
Michele Tombolini, Indelible marks, 2016, 17 min. 13 sec.
Ulla Von Brandenburg, Singspiel, 2009, 06 min. 39 sec.

La Fondazione Arte Scienza Videoinsight® creata nel 2013 dalla Fondatrice Presidente Rebecca Luciana Russo, nel 2025 si è trasformata con il nome Videoinsight Foundation – ETS, iscrivendosi al Terzo Settore – RUNTS con l’Atto DD 768/A2202B/2025 del 09/06/2025 – rep. n. 154516; CF 91356330372, nella sezione A22000 – WELFARE / A2202B “ Altri Enti del Terzo Settore” del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, ai sensi dell’articolo 22 del D.Lgs. 3.7.2017 n. 117 e dell’articolo 16 del Decreto Ministeriale n. 106 del 15.9.2020. La nuova sede è collocata in via F. Bonsignore 7, 10131, Torino.

Premio Collective Castello di Rivoli 2025
Siamo felici di annunciare che Adji Dieye (Milano, 1991) è la vincitrice della seconda edizione del Premio d’arte internazionale Collective per il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea. Grazie all’acquisto effettuato dai Soci di Collective, l’opera Culture Lost and Learned by Heart: Butterfly, 2021, entra a far parte della Collezione permanente del Museo, in qualità di donazione.
Adji Dieye è stata selezionata da una commissione composta dal Direttore del Castello Francesco Manacorda, dalla Vice Direttrice e Capo Curatrice Marcella Beccaria e dalla Curatrice Marianna Vecellio, a partire da un’ampia rosa di lavori realizzati da artiste/i italiane/i e internazionali proposti dai Soci di Collective. Andro Eradze (Georgia, 1993) e Agnes Questionmark (Roma, 1995) sono gli altri due finalisti e finaliste della seconda edizione del Premio.
La pratica di Adji Dieye si sviluppa nell’intersezione tra immagine, spazi urbani e memoria culturale. Attraverso l’uso di materiali d’archivio, o relativi alla pubblicità e all’architettura, l’artista indaga come si formano e trasformano le epistemologie nazionali, interrogando le strutture visive e ideologiche che modellano l’identità collettiva ed il senso di appartenenza ed essa.
L’opera vincitrice, Culture Lost and Learned by Heart: Butterfly, 2021, è composta da una struttura in ferro su cui è montato un lungo foglio di seta stampato con frammenti di immagini provenienti dall’Archivio Iconografico Nazionale del Senegal e dall’archivio personale dell’artista. L’opera riflette sui gesti che hanno attraversato e sovvertito gli spazi istituzionali coloniali, attraverso un’alternanza visiva di dettagli corporei e architettonici. In questo lavoro, Dieye invita a interrogarsi sul concetto di archivio come luogo di autorità simbolica, selezione e rimozione, più che di pura conservazione.
“Il premio ad Adji Dieye” dichiarano Marcella Beccaria e Marianna Vecellio “riconosce la capacità di questa giovane artista di guardare con occhio critico ai modi in cui l’eredità del passato e la costruzione della memoria influenzano la comprensione del complesso presente nel quale viviamo”.
L’opera sarà visibile al pubblico dal 25 settembre 2025 al Castello di Rivoli, in concomitanza con Inserzioni, un nuovo programma a cura di Francesco Manacorda incentrato su nuove commissioni per il Museo.
Adji Dieye vince Collective per il Castello di Rivoli
Rivoli, Adji Dieye vince la seconda edizione del Premio d’arte internazionale Collective
Il 22 marzo 2025 Santa Maria della Scala ha ospitato la prima giornata di lavori dell’edizione 2025 della rassegna dedicata alla sanità promossa dal Comune di Siena. La giornata è stata dedicata all’analisi e al racconto di come l’Arte sia e possa essere un valido supporto alle Cure. Attraverso musica, pittura, teatro e altre discipline infatti, offre un canale per esprimere emozioni e vissuti difficili da verbalizzare, aiutando a elaborare traumi o stress. Le danze si sono aperte alle 9.30 con i saluti istituzionali di Nicoletta Fabio, Sindaco del Comune di Siena; Giuseppe Giordano, Assessore alla Sanità del Comune di Siena e Cristiano Leone, Presidente del Complesso museale Santa Maria della Scala. Il dibattito, moderato dalla giornalista de La Nazione Cristina Belvedere, ha proposto interventi con professionisti arrivati da tutta Italia ed Europa: il direttore artistico dei Teatri di Siena Vincenzo Bocciarelli, l’artista Cesare Pietroiusti, Irene Sanesi, co-founder del Cultural Welfare Center di Torino, Enzo Grossi, coordinatore del corso Arte e salute dell’Università della Svizzera Italiana di Lugano, Rebecca Russo, fondatrice e Presidente della Fondazione Videoinsight®, Agnese Pieracci, responsabile dell’azienda Ospedaliera Universitaria Senese, Cinzia Leone, famosa attrice ed ospite d’eccezione che ha portato sul palco la testimonianza di quanto l’arte possa essere importante per la salute e del suo potere terapeutico. Vincenza Ferrara e Paolo Zamboni hanno tenuto un laboratorio immersivo di approfondimento al Visual Thinking Strategies, un metodo innovativo che utilizza i patrimoni culturali come strumento per l’apprendimento, la promozione e l’inclusione sociale, il miglioramento delle relazioni interpersonali, la mediazione culturale e il benessere.
Stati Generali della Salute 2025
La città di Siena si conferma punto di riferimento nel dibattito nazionale e internazionale sulla sanità con la seconda edizione degli Stati Generali della Salute, un’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale per affrontare le nuove sfide del settore sanitario. Tre giornate di incontri, approfondimenti e attività interattive hanno portato esperti, istituzioni e cittadini a riflettere su temi chiave per il benessere della comunità. La mattina di ogni giornata è stata occupata da convegni e dibattiti, con professionisti di calibro nazionale e internazionale, mentre nel pomeriggio si sono svolte attività e iniziative dedicate. “Con questa seconda edizione degli Stati Generali della Salute, Siena si conferma protagonista del dibattito sulla sanità e il benessere”, ha dichiarato il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio. “Abbiamo scelto tre luoghi simbolici della città per sottolineare il legame tra storia, cultura e salute, con l’obiettivo di costruire insieme il futuro della sanità e dei servizi per i cittadini”. A ribadire l’importanza dell’iniziativa è l’Assessore alla salute del Comune di Siena, Giuseppe Giordano: “Con gli Stati Generali della Salute 2025 vogliamo rinnovare il nostro impegno per la promozione e la tutela della salute, coinvolgendo l’intera comunità. Siena è da sempre un polo di ricerca e innovazione nel campo medico e biomedico, e intendiamo valorizzare questa identità attraverso il confronto e la condivisione di idee”.
22 marzo 2025
Sala Italo Calvino, Antico Ospedale Santa Maria della Scala, Siena Può l’Arte essere una forma di Cura? Un viaggio tra scienza e creatività per riscoprire l’Arte come Cura.
Relatori: Vincenzo Bocciarelli – Attore, Produttore,Direttore Artistico dei Teatri di Siena, Cesare Pietroiusti – Artista visivo, fondatore e coordinatore di molti centri di ricerca, progetti e convegni d’arte, Irene Sanesi – Co-Founder di CCW-Cultural Welfare Center, Enzo Grossi – Advisor Scientifico Fondazione Bracco, Socio fondatore Cultural Welfare Center di Torino, Coordinatore del Corso Cultura e Salute presso Università della Svizzera Italiana, Rebecca Russo – Fondatrice e Presidente Fondazione Videoinsight®, Filantropa, Collezionista di Arte Contemporanea, Agnese Pieracci – Direttrice dell’AOU Senese, Cinzia Leone – Attrice, Vincenza Ferrara e Paolo Zamboni – Visual Thinking Strategies
Magazzino del Sale, Cervia, 2025
“Endless Summer“
Produzione: Magma
L’opera di Thomas Braida, “Siesta del sol, siesta per tutti”, 2019 – Courtesy the Artist; Videoinsight® Collection, Torino; Monitor Gallery, Roma, Lisbona – partecipa alla Mostra “ENDLESS SUMMER” che si realizza presso il Magazzino del Sale (Via Nazario Sauro, 24) di Cervia (RA), dal 17 maggio al 28 giugno 2025.
Con opere di
Yuri Ancarani, Thomas Berra, Thomas Braida, Ermanno Brosio, Martina Bruni, Michele Bubacco, Jacopo Casadei, David Casini, Francesco Cavaliere, Goldschmied & Chiari, Adelaide Cioni, Giovanni Copelli, Lucia Cristiani, Rudy Cremonini, Giovanni De Francesco, Roberto DePinto, Jeremy Deller, Ettore Favini, Roberto Fassone, Oliviero Fiorenzi, Christian Holstad, Mino Luchena, Lorenzo Mason, Jonathan Monk, Davide Monaldi, Luca Nostri, Ornaghi & Prestinari, Bruno Peinado, Alessandro Pessoli, Marta Pierobon, Leonardo Pivi, Aronne Pleuteri, Luigi Presicce, Andrea Renzini, Salvo, Pierluigi Scandiuzzi, Mario Schifano, Lorenzo Scotto di Luzio, Patrick Tuttofuoco, Thea Vallé, Vedovamazzei, Flaminia Veronesi, Carlo Zauli
A cura di
Vittoria Caprotti, Viola Cenacchi, Rossella Farinotti, Davide Giannella, Gioele Melandri, Ornella Paglialonga, Giovanni Rendina, Valentina Rossi
Con la direzione artistica di
Viola Emaldi, Alex Montanaro
Nathalie Zeidan Chebaklo A wedding Dress A Story 2017

Tanios El Hayek Who is ready to jump? 2017

Elie Fahed Midnight dreams 2017

Daniela Atmadjian Cosmos 2017

Bechara Daccache Inside Out 2017

Anthony Bassil Make a wish 2017

Wassim Abdel Nour In and Out 2017

Rabih Ibrahim Window Reflection No017 2018

Charbel Saade Camera Obscura Self Portrait 2017

Zeina Hawa A staircase with stories 2017

Tareck Rahme A stay of appreciation 2017

Lilliane Assaf Curiosity and Mischief 2017
