@videoinsightfoundation acquisisce per Videoinsight® Collection l’opera ‘NeuroFlora’, olio su tela, 30 x 20 cm, 2026 dell’artista Savina Capecci. Il dipinto ha fatto parte della Mostra collettiva “Caregiver”, curata da @rebeccarusso.videoinsight , promossa da @videoinsightfoundation nei @magazziniartecontemporaneadi Trapani nel periodo 29.07.2026 – 29.08.2026.
“In ‘NeuroFlora’ il volto dai toni freddi emerge come uno spazio di accoglienza mentre il fiore giallo, che si fa spazio tra l’orecchio e la bocca della figura, diventa metafora visiva di una metamorfosi interiore: l’atto dell’ascolto non è mai passivo, ma trasformativo. Per il Caregiver l’ascolto è un processo in cui le parole, i silenzi e le sofferenze dell’altro entrano nel proprio sistema sensoriale, vengono elaborate e fioriscono in una forma nuova – una comprensione che si fa cura, gentilezza e vicinanza. Il fiore funge da ponte biologico e poetico, rappresentando come il vissuto del destinatario di #cura venga metabolizzato dal #caregiver , passando dall’orecchio (l’accoglienza del suono e della storia) alla bocca (la parola che conforta, che traduce il dolore, che restituisce dignità all’esperienza altrui). ‘NeuroFlora’ ci ricorda che prendersi cura di qualcuno richiede una trasformazione profonda di sé: la capacità di assorbire l’essenza dell’altro per permetterle di sbocciare, ancora una volta, sotto forma di empatia condivisa. @savinacapecci
“L’acquisizione dell’opera ‘NeuroFlora’ celebra una ricerca artistica capace di porsi al confine tra arte, neuroscienze e percezione profonda. Il dipinto si configura come un vero e proprio dispositivo simbolico e cognitivo, in perfetta sintonia con la mission di Videoinsight Foundation: promuovere opere che inneschino processi di riflessione, consapevolezza e risonanza interiore (#videoinsight).
‘NeuroFlora’ non si limita a farsi guardare; richiede di essere esperita attraverso un’architettura visiva che intreccia e amplifica molteplici canali sensoriali.
La Visione. L’Occhio. Lo Sguardo – Il dipinto accoglie la presenza dell’occhio come centro focale primario. Non è solo l’organo della vista, ma il simbolo della consapevolezza, della percezione attiva e dell’introspezione. È lo sguardo che osserva l’osservatore, ribaltando il ruolo della fruizione e trasformando la visione in un atto di pura presenza.
L’Ascolto. L’Udito – Accanto alla dimensione visiva sboccia un fiore giallo aperto. Il giallo, colore solare e vibrante, associato all’apertura della corolla, si fa metafora dell’ascolto e della recettività acustica. Il fiore agisce come una cassa di risonanza o un padiglione auricolare della natura, pronto a raccogliere le vibrazioni esterne e a tradurle in sintonia emotiva.
Il Tatto. Il Contatto. La Relazione – La figura della mano completa il sistema #plurisensorialeportando al centro il tema del tatto e del contatto. La mano è l’organo della cura, della connessione fisica con il mondo, del gesto che plasma ed esplora. È il punto di incontro tra il dentro e il fuori, tra la materia e il sentire.
La straordinaria forza di ‘NeuroFlora’ risiede nell’unione di questi elementi in un’unica trama concettuale: #visione , #udito e #tatto non operano in modo isolato, ma si integrano evocando una dimensione sinestesica. L’opera suggerisce che la percezione umana non sia una somma di sensi separati, ma una fitta rete neurale e simbolica in cui vedere è anche ascoltare, e toccare è un altro modo di guardare.”
Rebecca Russo
