@videoinsightfoundation annuncia l’acquisizione per Videoinsight® Collection dell’opera “Ci abbracciammo”, acrilico su tela, 92 x 73 cm, 2024 dell’Artista @milena.sgambato
Il dipinto è tratto dal percorso espositivo “Caregiver”, curato da @rebeccarusso.videoinsight promosso da @videoinsightfoundation nei @magazziniartecontemporanea di Trapani nel periodo 29.07.2026 – 29.08.2026. È stato incluso nella Collezione Videoinsight® #videoinsightcollection
“In ‘Ci abbracciammo’ l’archetipo della #cura è inteso come profonda sintonizzazione emotiva e
riconoscimento dell’altro. Le due figure con gli occhi chiusi vivono un viaggio condiviso.
Incarnano l’unione degli opposti, una vera coniunctio oppositorum in cui due anime si integrano in un abbraccio psicologico. I dettagli vividi, come le unghie dipinte e il cuscino rosa, sono simboli forti della Persona, dell’identità sociale e quotidiana che mantiene la sua totale dignità. La coperta terrosa avvolge i corpi come un temenos, uno spazio sacro e protetto che difende la relazione dalle ansie del mondo esterno. Sullo sfondo, le pennellate fluide evocano il peso emotivo e le fatiche quotidiane che ogni #caregiver affronta per proteggere questo legame. La pittura agisce come una funzione trascendente, capace di trasformare la vulnerabilità in una forza rigenerativa per l’anima.” Milena Sgambato
“Nel dipinto ‘Ci abbracciammo’, 2024, l’Artista @milena.sgambato traduce in materia pittorica uno dei gesti umani più universali e viscerali: l’atto di stringersi e sostenersi a vicenda. L’immagine favorisce l’introspezione, l’interiorizzazione psicologica, l’insight (#videoinsight).Rilassa la mente, abbassa le difesele, supera le censure, rompe gli schemi rigidi, spinge in uno stato meditativo, provoca risonanza emotiva. L’uso fluido ed energetico dell’acrilico, la rapidità della sua asciugatura, il gesto pittorico istintivo e dinamico, rappresentano fortemente la vita: incontrollabile, indefinibile, mossa, imperfetta, talvolta sfocata. La composizione stratificata e sovrapposta, le campiture di colore velate e materiche, esprimono figure umane non iper-realistiche, che facilitano la proiezione, il rispecchiamento, la regressione, l’immedesimazione. Le due donne in relazione sembrano affiorare da uno sfondo che è esso stesso uno stato d’animo; tendono a dissolversi o a fondersi con lo spazio circostante, enfatizzando l’interconnessione tra i corpi e l’ambiente fisico ed emotivo.
Il titolo dell’opera, coniugato al passato remoto (“Ci abbracciammo”), evoca il ricordo di una vicinanza, di un’intimità, che si fa memoria indelebile. Il gesto dell’#abbraccio supera la semplice manifestazione d’affetto per diventare un vero e proprio archetipo di supporto reciproco. Due figure si avvolgono in uno stringersi saldo, in cui i confini tra chi dona sostegno e chi lo riceve diventano volutamente indistinti.
La scena trasmette sensazioni corporee, tattili. È una rappresentazione visiva dell’#empatia , dove la vicinanza fisica facilita lo scarico delle tensioni e la condivisione del peso emotivo. Attraverso una tavolozza di colori sfumati e vibranti, la pittura non descrive soltanto un istante, ma la sensazione di protezione e sollievo che quell’istante genera.
L’opera, parabola visiva sul bisogno primario di cura, ricorda che il #caregiving non è un atto unilaterale o di annullamento personale, ma una relazione reciproca”. Rebecca Russo
