@videoinsightfoundation acquisisce per Videoinsight® Collection #videoinsightcollection l’opera ‘Bella e (simpatica)’, acrilico e olio su tela, 30 x 20 cm, 2025 dell’Artista Savina Capecci. Ha fatto parte della Mostra “Caregiver”, curata da @rebeccarusso.videoinsight promossa da @videoinsightfoundation nei @magazziniartecontemporanea di Trapani nel periodo 29.07.2026 – 29.08.2026.
‘Bella (e simpatica)’ rappresenta il ritratto di una giovane donna, caratterizzato da una dualità visiva. La composizione mostra un volto dai tratti stanchi, evidenziati da un trucco rossastro attorno agli occhi verdi che conferisce uno sguardo quasi consumato. L’elemento centrale e predominante è un naso rosso da clown. Questo naso, solitamente simbolo di gioia o intrattenimento, assume una connotazione performativa quasi dolorosa. È la maschera che il #caregiver è talvolta costretto a indossare per mostrare allegria e simpatia, come ironicamente suggerito dal titolo, per sollevare lo spirito dell’assistito,
quando il proprio è esausto o addolorato. Il naso rosso è come un cerotto superficiale che nasconde la stanchezza e l’invisibilità del proprio dolore. Il contrasto tra l’espressione stanca della donna e l’emblema del clown, evidenzia la tensione tra la realtà interiore e la performance forzata.”@savinacapecci
“L’opera ‘Bella (e simpatica)’ di @savinacapecci acquisita da @videoinsightfoundation per Videoinsight® Collection cattura con cruda ed empatica bellezza una delle dinamiche umane più profonde e silenziose: la condizione del #caregiver . Attraverso un linguaggio visivo autentico e coinvolgente, il lavoro trasmette – con straordinaria forza di connessione sul piano affettivo – calore, leggerezza e una profonda comprensione della fragilità umana. Il dipinto trasforma l’esperienza artistica in un atto di cura, conforto. Si distingue per immediatezza espressiva, densità di significato, capacità di generare risonanza emotiva. Attraverso la figura di una donna dall’avvenenza evidente, ma segnata dal dolore, l’Artista costruisce un potente contrasto visivo ed emotivo. Gli occhi della protagonista, gonfi di tristezza e solcati da lacrime sincere, raccontano una storia di depressione, solitudine e sfinimento psicofisico. Rappresentano lo sguardo di chi porta sulle spalle un peso invisibile, ma schiacciante, consumato dalla fatica quotidiana dell’accudimento. A rompere questo quadro di sofferenza interiore interviene un elemento alienante e dal fortissimo valore simbolico: il naso da clown. Questo dettaglio trasforma la donna in una maschera vivente. Il naso rosso rappresenta il dovere morale ed emotivo a cui il Caregiver si sente costretto ogni giorno: far finta di niente, indossare un sorriso forzato, mostrare leggerezza e simpatia per rallegrare la persona assistita. È il paradosso di chi deve diventare fonte di gioia e conforto per gli altri proprio mentre si sta svuotando dentro. La bellezza fisica della donna, suggerita anche dal titolo, diventa un contorno ironico rispetto alla sua fragilità profonda, ridotta al ruolo sociale di chi deve essere sempre ‘Bella e, soprattutto, simpatica’.” Rebecca Russo
