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SOSTIENICI NELLA CURA CON L’ARTE

LA CURA DELL'ARTE

SOSTIENICI NELLA CURA CON L’ARTE

Alessandro Sicioldr, Le Veggenti, 2023, Videoinsight® Collection

Videoinsight® Foundation – ETS partecipa a ENDLESS SUMMER, progetto espositivo ideato da MAGMA, con la Direzione Artistica di Alex Montanaro e Gioele Melandri, in programma dal 16 maggio 2026 al 1 luglio 2026 presso il Magazzino del Sale di Cervia.
Dal 16 maggio al 1 luglio 2026 il Magazzino del Sale di Cervia accoglie la seconda edizione di ENDLESS SUMMER, ciclo espositivo triennale (2025-2027) ideato da MAGMA APS. Prendendo in analisi l’idea utopica di un’estate senza fine come dispositivo evocativo e narrativo, il progetto nasce dalla volontà di sperimentare nuove forme di cooperazione legate alle singole pratiche curatoriali, immaginando la mostra come una jam session in cui ogni specificità critico-autoriale venga valorizzata senza agonismi e competizione.
ENDLESS SUMMER si configura dunque come un’esperienza condivisa e costruita sul confronto. Nel corso dei tre anni del progetto, un gruppo di curatrici e curatori appartenenti a generazioni diverse — ciascuno con le proprie sensibilità e linee di ricerca — invita artiste e artisti visivi, emergenti e affermati, attivi sulla scena italiana e internazionale, a interrogarsi sull’estate come possibile suggestione poetica. Una stagione in cui il tempo sembra distendersi, la luce ridefinisce ritmi e spazi, e nuove percezioni, visioni e desideri prendono forma dinamicamente.
Il progetto si muove all’interno di questa dimensione sospesa, evocata più come stato mentale che come semplice fenomeno climatico: l’estate diventa così una soglia percettiva in cui l’intensità dell’esperienza si intreccia alla sua stessa transitorietà, e la vitalità del presente si accompagna già alla malinconia per la fine inesorabile della stagione.
Il titolo del progetto è tratto da un documentario sul surf realizzato negli anni Sessanta da Bruce Brown, in cui il regista segue un gruppo di surfisti in viaggio tra i due emisferi alla ricerca di un’estate perpetua. ENDLESS SUMMER ne raccoglie il paradosso, richiamando l’immagine di una stagione perpetua: un ideale irraggiungibile, una dimensione quasi utopica.
Le opere scelte dalle curatrici e dai curatori – che spaziano dalla pittura al video, dalla scultura alla fotografia fino alla performance – entrano in relazione tra loro secondo libere dinamiche di accostamento e risonanza. Ne scaturisce uno spazio di confronto vivo e organico, sviluppato in un clima di reciproca fiducia fra gli artisti coinvolti e i curatori che collaborano al progetto.
Al termine del triennio espositivo, verrà realizzata una pubblicazione che raccoglierà tutte le opere presentate nel corso delle edizioni, documentando i diversi approcci a tema e le traiettorie curatoriali emerse.
Questo ciclo tematico è concepito da MAGMA specificamente per Cervia e realizzato con il contributo del Comune, con l’intento di radicare sul territorio l’interesse per l’arte contemporanea e contribuire alla valorizzazione di alcune specificità culturali, sociali e antropologiche della comunità che ne ospita i risultati. La scelta del tema nasce infatti anche dalla volontà di valorizzare il forte legame della città con la stagione estiva, un innesco poetico ancora capace di generare immaginari sorprendenti.
ENDLESS SUMMER è un invito a vivere la mostra come si vive l’estate: con la consapevolezza di un’intensità piena e presente, destinata però a dissolversi.
La selezione delle curatrici e dei curatori si basa anche quest’anno sull’idea di dare voce sia a chi opera all’interno di musei, gallerie e istituzioni culturali, sia a chi anima progetti indipendenti e no profit. In questa prospettiva, e con uno spirito di coinvolgimento e collaborazione in continuo aggiornamento, sono stati invitati a partecipare alcuni project spaces attivi sul territorio nazionale, tra cui: Gelateria Sogni di Ghiaccio(Bologna), Fertile (Brescia) e Toast Project (Firenze). Sono inoltre coinvolti le curatrici e i curatori Viola Emaldi, Antonio Grulli, Milovan Farronato, Cornelia Mattiacci, Saverio Verini.
Artiste e Artisti: Riccardo Baruzzi, Sergio Breviario, Stefania Carlotti, Anna Capolupo, Martina Cassatella, Maurizio Cattelan, Paolo Chiasera, Cuoghi Corsello, Sabine Delafon, Gabriele Ermini, Joana Escoval, Massimiliano Fabbri, Flavio Favelli, Luca Federico Ferrero, Francesco Gennari, Luigi Ghirri, Nan Goldin, Alessandra Giovannoni, Guido Guidi, Lin Hóng Jìng, Lucia Leuci, Goshka Macuga, Andrea Magnani, Tess Mallavergne, Davide Mancini Zanchi, Eleonora Mariani, Eva Marisaldi, Rachele Maistrello, Matisse Mesnil, Jimmy Milani, Mattia Moreni, Chiara Peruch, Alessandro Piangiamore, Paola Pivi, Luca Poncetta, Giulia Poppi, Laure Prouvost, Riccardo Previdi, Marinella Senatore, Vincenzo Simone, Roberta Silva, Tommaso Silvestroni & Mihály Mór Kovács, Michele Tocca, Gloria Tomasini, Vinicius Jayme Vallorani, Giuditta Vettese, Francesco Vezzoli, Venerdisabato, Andy Warhol, Giovanni Wetzl, Shafei Xia.
ENDLESS SUMMER è realizzata grazie al contributo del Comune di Cervia.
Ufficio stampa
Irene Guzman: irenegzm@gmail.com
MAGMA opera sul territorio romagnolo dal 2014, rappresenta un collettivo di ricerca interdisciplinare impegnato nello sviluppo di progetti curatoriali volti alla diffusione e alla percezione multisensoriale di forme eterogenee di espressione artistica contemporanea, tra cui musica, performance e arti visive. MAGMA è per sua natura un’associazione culturale nomadica, si attiva a partire dal contesto e contestualizza il suo intervento per ridefinire o ampliare l’identità del luogo stesso. Il suo interesse è quello di agire con esperienze immersive per convertire a livello simbolico e culturale la percezione collettiva di luoghi dall’alto valore storico artistico e naturalistico: siano essi paesaggi naturali suggestivi (urbani ed extraurbani) o contesti culturali istituzionali con i quali progettare proposte allineate con l’identità culturale del territorio. Esempi di tali contesti includono il museo MAR di Ravenna, l’Ex Convento di San Francesco a Bagnacavallo, Casa Varoli a Cotignola, l’ex discoteca Woodpecker ed il Magazzino Darsena di Cervia. Ha organizzato e curato diversi eventi culturali, come la rassegna Elementi (in corso dal 2000), il festival Modulo Fest, e le mostre collettive Bruma (2016), Non Giudicare (2020), Il Rituale del Serpente (2021), Endless Summer (2025).


@snba.pt
Sociedade Nacional de Belas – Artes, Lisbon
@masbedo “Teorema da falta”
by Orsola Vannocci Bonsi – Federico Rudari
10.04. 2026 – 02.05.2026
Masbedo, Teorema di incompletezza, 2008, Videoinsight® Collection
La mostra, curata da Orsola Vannocci Bonsi and Federico Rudari, si svolge nella SNBA in Lisbona, nel contesto della proiezione del film “Arsa” alla 19ª edizione della Festa del Cinema italiano, ed esplora l’archivio degli Artisti, mettendo in luce le relazioni di influenza e contaminazione tra le opere. Un atlante visivo di frammenti video costruisce una retrospettiva volutamente casuale, dove ciò che manca – dimenticato, desiderato o mai esistito – diventa rivelatore quanto ciò che è presente.
MASBEDO, duo formato da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, lavora dal 1999 all’incrocio tra cinema e arte. Le loro opere sono state presentate in istituzioni come Manifesta 15 Barcelona, Centre Pompidou-Metz, CCCB Barcelona, Fondazione Merz, MAXXI e Centre Pompidou, ed esposte in festival come la Biennale di Venezia, Locarno, CPH e IFFR.

Masbedo, Teorema di incompletezza 2008, Videoinsight® Collection

Anna Maria Maiolino, “Terra Poetica”, a cura di João Pinharanda e Sérgio Mah.
In mostra dal 25 marzo al 31 agosto 2026.
Allestita nella Galleria Ovale del MAAT, la mostra riunisce disegni e fotografie giovanili con un nuovo gruppo di monumentali sculture in argilla create dall’artista in loco, dando vita a un incontro sensoriale e poetico con lo spazio, la materia e la trasformazione.
Annamaria Maiolino, Por um fio (Per un filo) dalla serie Fotopoemação (Fotopoemazione), 1976, 5ª ed., stampa a getto d’inchiostro, stampata nel 2017, 44,1 × 65,1 cm, Collezione Videoinsight®


BLOOM: l’Arte come Cura e Rinascita
Videoinsight Foundation – ETS lancia l’Open Call per Sculture “Abitate” Bloom
Videoinsight Foundation – ETS, istituzione leader nella promozione dell’Arte come strumento di prevenzione e di promozione del benessere psicofisico, annuncia il lancio di “Bloom”, una Open Call internazionale che fonde scultura, performance e psicologia.
Il progetto nasce con una missione precisa: favorire la salute e la cura attraverso il linguaggio dei simboli. Gli Artisti sono invitati a sfidare la gravità e i confini della materia, creando sculture leggere progettate per essere indossate e “abitate” sulla testa.
Il Concept: Fiorire per Stare Bene
L’iniziativa mira a stimolare una riflessione profonda sulla salute. Il titolo Bloom evoca l’atto del fiorire: non è solo un riferimento estetico, ma un imperativo esistenziale. Le Opere candidate dovranno tradurre in forme plastiche concetti e simboli legati alla crescita spirituale, alla rinascita, alla proiezione del sé verso l’alto. La scelta della testa come “piedistallo” non è casuale: rappresenta la sede del pensiero, dell’intuizione e dell’’identità.
Le sculture dovranno interpretare visivamente uno o più dei seguenti concetti cardine:
La Sfilata – Evento: le Opere in movimento
Le opere vincitrici saranno protagoniste di una sfilata – performance trasformativa. Le sculture non saranno esposte in modo statico, ma saranno indossate sul capo da modelle in una sfilata esclusiva, dove il movimento del corpo conferirà nuova vita agli oggetti artistici, creando un dialogo dinamico tra arte, moda e psicologia. La testa, centro del sistema nervoso e sede della psiche, diventerà il piedistallo vivente di simboli che “elevano” l’essere umano. La leggerezza dei materiali sarà fondamentale per permettere alle opere di essere portate con grazia, trasformando l’arte in un’esperienza dinamica e curativa. Le opere saranno interpretate come estensioni del pensiero e dell’affettività.
“Con Bloom, l’opera d’arte non è più un oggetto da osservare a distanza, ma una medicina per gli occhi e per la mente” .
Le Ipazie contemporanee
Le modelle saranno Ipazie contemporanee, non solo semplici eredi di un nome antico, ma manifestazioni viventi di attitudini che sfidano il tempo. Come Hypatia, l’astronoma, filosofa e matematica ellenistica, le modelle – muse Ipazie abitano il confine sottile tra la logica più rigorosa e l’empatia più profonda, agendo come ponti tra ciò che il mondo è e ciò che potrebbe diventare, come menti illuminate del presente, come custodi e profetesse del futuro.
Mentre il mondo corre verso una distrazione digitale perenne, le Ipazie restano ancorate alla realtà con una presenza consapevole. Non si limitano a osservare il caos, ma lo filtrano attraverso il genio per trovarvi un ordine. Sono guidate dalla
Il talento di queste donne non è mai fine a sè stesso: è una luce che scotta se tenuta chiusa, ma che riscalda se condivisa. Le Ipazie hanno menti illuminate. Posseggono:
L’Ipazia non cerca il martirio, ma la maestria. Non vuole morire per le proprie idee, bensì vuole condividerle con chi la circonda.
Le Ipazie contemporanee sono amiche nella vita, non invidiano, non competono, credono fermamente nella sorellanza intellettuale. Costruiscono:
Queste donne sono le cartografe di una nuova geografia umana. In un’epoca che spesso premia l’urlo più forte, l’Ipazia contemporanea preferisce la potenza della parola misurata e l’efficacia del gesto ispirato. Le Ipazie sono fari che non restano fermi sulla costa, ma che navigano insieme in mare aperto.
Giuria e Selezione
Le candidature saranno vagliate da una Giuria multidisciplinare composta da figure di spicco provenienti dal mondo dell’arte contemporanea, della medicina, della psicologia e del design. La valutazione si baserà sulla capacità dell’opera di veicolare un messaggio terapeutico e sulla sua armonia estetica.
Note Tecniche e Scadenze

in linea con la mission di promozione della cura del benessere psicofisico lancia una nuova iniziativa dedicata all’integrazione di Arte e Salute:
FLAMENCO. Open Call for Digital Artists 2026.
Il Flamenco è un ecosistema emotivo, una filosofia di vita, un’espressione artistica profonda dell’identità umana, dichiarata dall’UNESCO “Patrimonio Immateriale dell’Umanità”. Nato in Andalusia, è il risultato di un secolare e affascinante incrocio di culture.
Si differenzia per l’impatto psicologico, per il tipo di “insight” che promuove nel pubblico. Esprime l’intera gamma delle passioni umane: i diversi “palos” (stili) hanno “compás” (ritmi) peculiari, colorazioni di sentimento specifiche. Esistono oltre 50 tipi di palos, dotati di scale musicali e intenzioni emotive differenti. Il quid del Flamenco è il “duende”, descritto da Federico García Lorca come un “potere misterioso che tutti sentono e che nessun filosofo spiega”. È il momento magico di “insight supremo”, nel quale l’artista e lo spettatore entrano in uno stato di “trance emotiva”. È l’istante in cui l’Arte smette di essere finzione e diventa verità assoluta, capace di guarire e trasformare chi la vive. Il Flamenco converte la sofferenza in bellezza e ritmo, insegna a stare nel dolore per poi liberarsene attraverso l’Arte; non ammette maschere, catalizza autenticità, eleva lo spirito.
Il progetto FLAMENCO mira a riallineare le frequenze emotive, psicofisiche dello spettatore, attraverso un’alchimia di sensi. Nasce come dispositivo di “cura”: attraverso la sinergia immersiva tra visione, ascolto e olfatto, invita a varcare la soglia del guardare per entrare nel territorio del guarire.
L’esposizione artistica è concepita come un percorso plurisensoriale, una camera di consapevolezza nella quale sperimentare una triade di stimoli:
– l’immagine (il focus), un’opera di Digital Art ad alto impatto trasformativo, capace di attivare i “neuroni specchio” e sollecitare il mondo interno;
– la musica (il ritmo), una tessitura sonora progettata per far risuonare le frequenze cardiache e cerebrali, facilitando il rilassamento profondo e l’attivazione energetica;
– il profumo (la memoria), una fragranza diffusa nell’aria che bypassa la mente razionale per colpire direttamente il sistema limbico, risvegliando memorie ancestrali e stimolando una risposta fisiologica di benessere.
Il fine ultimo è la promozione della salute psicofisica attraverso l’Arte che provoca emozione e insight. Nello spazio artistico l’integrazione dei sensi funge da catalizzatrice per
– la catarsi emotiva: il rilascio di tensioni accumulate attraverso l’identificazione con l’opera d’Arte;
– la resilienza: il rafforzamento delle risorse psicologiche sane attraverso l’esperienza estetica totalizzante;
– l’insight: la comprensione improvvisa e illuminante di dinamiche interiori.
L’ Arte non è l’oggetto da ammirare, ma lo specchio in cui trovarsi. Lo spettatore non è un visitatore passivo, ma il protagonista di un processo di guarigione e risveglio.
L’immagine curativa non è bella in senso estetico, ma è funzionale: agisce come un farmaco visivo che interagisce con il sistema nervoso e l’inconscio; evoca l’insight, è il veicolo per rendere visibile la forza vitale. Contiene narrazione; non è statica o decorativa, include movimento interno (un’azione, un’evoluzione, uno slancio, un conflitto che si risolve). Include un archetipo: richiama simboli universali riconoscibili dall’inconscio collettivo, che saltano le barriere linguistiche e culturali (la luce che vince sull’ombra, il cammino, la rinascita, l’abbraccio). Evoca l’apertura: lascia spazio all’interpretazione, permettendo la proiezione spontanea di vissuti interiori. Se rappresenta un gesto di liberazione o di forza, il cervello dello spettatore, a causa dell’attivazione dei neuroni specchio, simula quel gesto, producendo biochimicamente una sensazione di empowerment. Provoca empatia: permette di “sentirsi dentro” l’opera, di trasformare l’osservazione in un’esperienza interiorizzata. È in equilibrio tra tensione, risoluzione, trasformazione, dinamismo (rappresenta il passaggio dal caos all’ordine, dal dolore alla resilienza), catarsi (accoglie il disagio dello spettatore per offrire una via d’uscita simbolica). Contiene colori e luce ad alto impatto sul sistema endocrino e sul ritmo circadiano: la luce suggerisce speranza, orientamento, intuizione, illuminazione; la cromoterapia attiva l’energia, la forza e la passione, attraverso i toni caldi, seda l’ansia e favorisce la riflessione profonda, tramite i toni freddi. Stimola la risonanza affettiva; include quello che Roland Barthes chiamava “punctum”: un dettaglio, una “ferita” o un elemento inaspettato che colpisce lo spettatore, rompendo le difese e permettendo all’emozione di fluire. Possiede “duende”: quel fuoco interno che costringe l’anima a reagire e a rimettersi in cammino. La soglia funziona come portale: si entra in un modo e si esce in un altro.
La musica curativa non è un sottofondo, ma un vettore d’urto emotivo, un regolatore fisiologico. Per “risvegliare l’anima”, il suono deve agire su più livelli: biochimico, cellulare e psicologico. Deve:
– presentare entrainment (trascinamento), una coerenza dei ritmi biologici; il cuore e le onde cerebrali devono potersi sincronizzare con il ritmo esterno;
– ottimizzare la frequenza cardiaca; per indurre rilassamento deve partire da un tempo moderato e rallentare gradualmente; per risvegliare l’energia vitale e contrastare l’apatia deve contenere un crescendo ritmico;
– stimolare le onde cerebrali con frequenze che favoriscano il rilassamento vigile (alpha) e l’introspezione profonda (theta);
– essere dinamica, raccontare, evocare, esprimere tensione (dolore, blocco) per poi condurre l’ascoltatore verso una risoluzione armonica (questo processo specchia la capacità della mente di superare i traumi).
L’alternanza tra piano e forte deve stimolare l’attenzione e prevenire l’assuefazione, mantenendo l’anima “sveglia”. Esistono frequenze specifiche associate alla guarigione:
– 528 Hz: la “frequenza dei miracoli” o della riparazione del DNA, connessa alla trasformazione e alla pace;
– 432 Hz: una sintonizzazione naturale e coerente con le frequenze dell’universo e del corpo umano, che favorisce sensazioni di centratura e benessere profondo.
La musica curativa crea una connessione empatica immediata, riduce il senso di solitudine; evita strutture caotiche o dissonanze eccessive che potrebbero indurre stress o ansia (cortisolo). Rassicura il sistema nervoso, sorprende per emozionare. Basse frequenze “sentite” fisicamente nel petto o nell’addome aiutano a radicare l’esperienza nel corpo (vibrazione somatica). Il ritmo primordiale riattiva la forza vitale e la volontà (resilienza); l’armonia fluida riduce i livelli di cortisolo e l’infiammazione da stress; la melodia evocativa stimola il rilascio di dopamina e ossitocina; il silenzio strategico delle pause permette all’insight di sedimentarsi nella coscienza.
Il profumo curativo, non è un semplice accessorio, ma la chiave d’accesso più rapida all’inconscio, mira al risveglio dell’anima e al benessere psicofisico. A differenza della vista e dell’udito, l’olfatto è l’unico senso che non viene filtrato dal talamo: arriva direttamente al sistema limbico, la sede delle emozioni e della memoria analogica. Per promuovere la “cura” la fragranza deve possedere purezza e autenticità: basarsi su oli essenziali naturali e non su molecole di sintesi piatte. Gli oli essenziali estratti da piante vive conservano una complessità molecolare che interagisce chimicamente con l’organismo. L’anima riconosce il vero: un profumo naturale evoca la connessione con la terra, un pilastro fondamentale del benessere psicofisico. Un profumo curativo deve agire come un attivatore di memorie positive o ancestrali, deve evocare un viaggio nel tempo. Le “note di radici” (vetiver, patchouli) forniscono “grounding” (radicamento), aiutando il fruitore a sentirsi solido e sicuro, contrastando la frammentazione psichica. Accenni di vaniglia, agrumi o resine dolci, le “note d’infanzia”, risvegliano il bambino interiore, promuovendo un senso di protezione e nutrimento emotivo. Il profumo deve avere una piramide olfattiva dinamica: “note di testa”(incensate o agrumate) per “pulire” la mente dai pensieri quotidiani e aprire lo spazio all’insight; “note di cuore” (floreali o speziate) per toccare la sfera affettiva e l’apertura; “note di fondo“ (legnose) per dare profondità e persistenza all’esperienza, permettendo al benessere di durare nel tempo. La fragranza deve essere neurostimolante, agendo come un ancoraggio neurologico, provocando il sollievo dallo stress (note come il bergamotto o il legno di sandalo riducono i livelli di cortisolo), il risveglio dell’anima (l’incenso o la mirra sono legati alla spiritualità, approfondiscono il respiro, predispongono alla meditazione e alla riflessione profonda), l’energia vitale (il pepe nero o lo zenzero stimolano la determinazione e la forza d’animo).
Associare una fragranza specifica a un’immagine e a una musica permette al fruitore di fissare l’insight ricevuto. In futuro, risentire quel profumo riattiverà immediatamente lo stato di benessere vissuto durante la mostra. L’insight olfattivo è l’alchimia che trasforma l’aria in emozione pura.
Requisiti e Modalità di Partecipazione: la partecipazione è aperta agli artisti di Digital Art che desiderano confrontarsi con il tema della “Cura” attraverso il linguaggio dell’Arte.
Tipologia di opere: Digital Art
Caratteristiche: Video o NFT con musica, colore, durata variabile
Materiale richiesto: Video o NFT in alta risoluzione con didascalia
Candidature: by email – rebecca.russo@fasv.it
Deadline: 30.06.2026
Tutte le opere candidate saranno sottoposte alla valutazione di una Giuria multidisciplinare. L’opera vincitrice sarà protagonista della mostra FLAMENCO.
Vi invitiamo a seguirci sulla nostra pagina instagram.
Il team di Videoinsight Foundation – ets
Copyright © 2025 Videoinsight Foundation – ETS. All rights reserved.
@statigeneralidellasalute_siena 2026 – Terza Edizione
@santamariadellascala Cappella del Manto – Complesso Museale
12.03.2026 h9.30 – Conferenza stampa
Confronto e dialogo tra istituzioni, professionisti del settore sanitario, mondo accademico, esperti e cittadinanza. L’obiettivo è approfondire i principali temi legati alla salute, al benessere psicofisico e all’innovazione in ambito sanitario.
@rebeccarusso.videoinsight Presidente e Fondatrice di #videoinsightfoundation ,
invitata dall’Assessore alla Sanità di Siena @giuseppegiordano_assessore ,
relazionerà sul progetto permanente “VideoAsp”: VideoArte in RSA / RA (Aziende Pubbliche di Servizi alla Persona) inaugurato nel 2025, presso @asp.siena (Presidenza: Guido Pratesi. Direzione: Rocco Lerose), in collaborazione con @videoinsightfoundation e @galleria_fuoricampo Condividerà con i partecipanti i risultati, i progressi e gli spunti concreti relativi al primo caso di integrazione tra VideoArte e Salute in RSA / RA.
