ARTRIBUNE – CAREGIVER
ARTRIBUNE – CAREGIVER 31.07.2026
di Santa Nastro
Ci sono 8 milioni Caregiver in Italia. A Trapani una mostra spiega che cos’è la Cura.

Rebecca Russo Ph. MrD
ARTRIBUNE – CAREGIVER 31.07.2026
di Santa Nastro
Ci sono 8 milioni Caregiver in Italia. A Trapani una mostra spiega che cos’è la Cura.

Rebecca Russo Ph. MrD
CAREGIVER
La cura come urgenza, dedizione e visione nell’Arte contemporanea
A cura di Rebecca Russo
Promossa da Videoinsight® Foundation – ETS
Sede: Magazzini dell’Arte Contemporanea – Via Custonaci 5, 91100 Trapani (TP)
Periodo espositivo: 29 luglio – 29 agosto 2026
I suggestivi spazi dei Magazzini dell’Arte Contemporanea di Trapani ospitano la mostra “CAREGIVER”, collettiva internazionale promossa da Videoinsight® Foundation – ETS e curata da Rebecca Russo.
L’esposizione, frutto dell’Open Call lanciata nel Febbraio 2026, si propone come un’indagine profonda e polifonica sul tema cruciale della CURA. Attraverso lo sguardo di Artisti internazionali, la Mostra esplora le molteplici declinazioni del concetto di caregiving: non solo come assistenza fisica o sanitaria, ma come attitudine esistenziale, responsabilità etica, legame interpersonale e strumento di rigenerazione psicofisica e sociale.
La Visione Curatoriale: l’Arte come Dispositivo di Cura
Il progetto, ideato da Rebecca Russo, si inserisce perfettamente nella missione storica di Videoinsight Foundation – ETS, da sempre pioniera nell’esplorazione del potenziale terapeutico, trasformativo e conoscitivo dell’Arte contemporanea. In un’epoca storica segnata da vulnerabilità e frammentazione, la figura del Caregiver (colui che si prende cura dell’altro) diventa un archetipo universale.
Gli Artisti vincitori dell’Open Call affrontano questo nodo tematico con linguaggi eterogenei, offrendo al pubblico non solo opere da contemplare, ma veri e propri stimoli e “insight” per attivare risorse interiori e promuovere il benessere emotivo.
Prendersi cura significa accogliere l’altro, riconoscerne la fragilità e trasformarla in un punto di forza condiviso. L’arte contemporanea ha lo straordinario potere di farsi ponte, cura e catarsi.
Artisti: Irene Balia, Gianluca Capozzi, Savina Capecci, Marialucia Cirací, Lorenzo Gnata, Taisia Korotkova, Selena Leardini, Julie Machallova, Renata Machycková, Chiara Manenti, Nunzio Paci, Rebecca Palma, Zuzana Pernicová, Eleonora Picariello, Greta Pllana, Maria Pogorzhelskaya, Marcella Pralormo, Jessica Rafele, Milena Sgambato, Sebastiano Sofia, Cosimo Veneziano
Contatti per la Stampa e Informazioni
Per richieste di materiale iconografico, interviste alla Curatrice o ulteriori dettagli sulla mostra:
Carlotta Thione: carlotta.thione@fasv.it
Opere in mostra
Irene Balia, Mezz’ombra, acrilico su tela, 2025-2026, 150x100cm
Irene Balia, Notte, acrilico su tela, 2024, 35x25cm
Gianluca Capozzi, Sinergia dell’affetto, acrilico su lino, 2026, 50x40cm
Gianluca Capozzi, Carousel, acrilico su lino, 2026, 100x100cm
Savina Capecci, NeuroFlora, olio su tela, 2026, 30x20cm
Savina Capecci, Bella (e simpatica), acrilico e olio su tela, 2025, 30x20cm
Marialucia Cirací, Caregiver, acrilico su tela, 2026, 80x90cm
Lorenzo Gnata, Nel bosco, acrilico su lastra di zinco, 2026, 18x13cm
Taisiya Korotkova, Grace, tempera all’uovo su fondo gessato, 2022, 40x35cm
Selena Leardini, Nero, olio su tela, 2026, 60x70cm
Julie Machallova, The beauty of Darkness, olio su tela, 2025, 40x50cm
Renata Machycková, Portrait, acrylic and ink on fabric, 2025, 90x90cm
Chiara Manenti, Sisters, acrilico su tela, 2026, 40x50cm
Chiara Manenti, L’abbraccio, acrilico su tela, 2025, 40x50cm
Nunzio Paci, Potatura di un’anima fragile, tempera, matita e pastelli su tela, 2026, 100x70cm
Rebecca Palma, Caregiver 500mg, acrilico su tela, 2026, 30x40cm
Zuzana Pernicová, Senza titolo, tecnica mista, 2026, 31,5×32,5cm
Eleonora Picariello, Le origini della cura, tecnica mista su tela, 2014, 100x100cm
Eleonora Picariello, Aura epilettica, tecnica mista su tela 2026, 15x22cm
Greta Pllana, Oioia, olio su tela, 2024, 100x100cm
Maria Pogorzhelskaya, Turchese mask, oil canvas, 2014, 18x24cm
Marcella Pralormo, Io sono natura, olio su tela, 2025, 24x20cm
Jessica Rafele, Duplex Natura, olio su tela, 2025, 50x60cm
Jessica Rafele, Aureo sogno, olio su tela, 2025, 40x60cm
Milena Sgambato, Unicorno (fragile), acrilico su tela, 2026, 92x73cm
Milena Sgambato, Ci abbracciamo, acrilico su tela, 2024, 92x73cm
Sebastiano Sofia, Self-portait with stoma, olio su tela, 2026, 100x60cm
Cosimo Veneziano, Acts off dissidence, anilina su carta, 2026, 70x100cm


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Alessandro Sicioldr, Le Veggenti, 2023, Videoinsight® Collection

Videoinsight® Foundation – ETS partecipa a ENDLESS SUMMER, progetto espositivo ideato da MAGMA, con la Direzione Artistica di Alex Montanaro e Gioele Melandri, in programma dal 16 maggio 2026 al 1 luglio 2026 presso il Magazzino del Sale di Cervia.
Dal 16 maggio al 1 luglio 2026 il Magazzino del Sale di Cervia accoglie la seconda edizione di ENDLESS SUMMER, ciclo espositivo triennale (2025-2027) ideato da MAGMA APS. Prendendo in analisi l’idea utopica di un’estate senza fine come dispositivo evocativo e narrativo, il progetto nasce dalla volontà di sperimentare nuove forme di cooperazione legate alle singole pratiche curatoriali, immaginando la mostra come una jam session in cui ogni specificità critico-autoriale venga valorizzata senza agonismi e competizione.
ENDLESS SUMMER si configura dunque come un’esperienza condivisa e costruita sul confronto. Nel corso dei tre anni del progetto, un gruppo di curatrici e curatori appartenenti a generazioni diverse — ciascuno con le proprie sensibilità e linee di ricerca — invita artiste e artisti visivi, emergenti e affermati, attivi sulla scena italiana e internazionale, a interrogarsi sull’estate come possibile suggestione poetica. Una stagione in cui il tempo sembra distendersi, la luce ridefinisce ritmi e spazi, e nuove percezioni, visioni e desideri prendono forma dinamicamente.
Il progetto si muove all’interno di questa dimensione sospesa, evocata più come stato mentale che come semplice fenomeno climatico: l’estate diventa così una soglia percettiva in cui l’intensità dell’esperienza si intreccia alla sua stessa transitorietà, e la vitalità del presente si accompagna già alla malinconia per la fine inesorabile della stagione.
Il titolo del progetto è tratto da un documentario sul surf realizzato negli anni Sessanta da Bruce Brown, in cui il regista segue un gruppo di surfisti in viaggio tra i due emisferi alla ricerca di un’estate perpetua. ENDLESS SUMMER ne raccoglie il paradosso, richiamando l’immagine di una stagione perpetua: un ideale irraggiungibile, una dimensione quasi utopica.
Le opere scelte dalle curatrici e dai curatori – che spaziano dalla pittura al video, dalla scultura alla fotografia fino alla performance – entrano in relazione tra loro secondo libere dinamiche di accostamento e risonanza. Ne scaturisce uno spazio di confronto vivo e organico, sviluppato in un clima di reciproca fiducia fra gli artisti coinvolti e i curatori che collaborano al progetto.
Al termine del triennio espositivo, verrà realizzata una pubblicazione che raccoglierà tutte le opere presentate nel corso delle edizioni, documentando i diversi approcci a tema e le traiettorie curatoriali emerse.
Questo ciclo tematico è concepito da MAGMA specificamente per Cervia e realizzato con il contributo del Comune, con l’intento di radicare sul territorio l’interesse per l’arte contemporanea e contribuire alla valorizzazione di alcune specificità culturali, sociali e antropologiche della comunità che ne ospita i risultati. La scelta del tema nasce infatti anche dalla volontà di valorizzare il forte legame della città con la stagione estiva, un innesco poetico ancora capace di generare immaginari sorprendenti.
ENDLESS SUMMER è un invito a vivere la mostra come si vive l’estate: con la consapevolezza di un’intensità piena e presente, destinata però a dissolversi.
La selezione delle curatrici e dei curatori si basa anche quest’anno sull’idea di dare voce sia a chi opera all’interno di musei, gallerie e istituzioni culturali, sia a chi anima progetti indipendenti e no profit. In questa prospettiva, e con uno spirito di coinvolgimento e collaborazione in continuo aggiornamento, sono stati invitati a partecipare alcuni project spaces attivi sul territorio nazionale, tra cui: Gelateria Sogni di Ghiaccio(Bologna), Fertile (Brescia) e Toast Project (Firenze). Sono inoltre coinvolti le curatrici e i curatori Viola Emaldi, Antonio Grulli, Milovan Farronato, Cornelia Mattiacci, Saverio Verini.
Artiste e Artisti: Riccardo Baruzzi, Sergio Breviario, Stefania Carlotti, Anna Capolupo, Martina Cassatella, Maurizio Cattelan, Paolo Chiasera, Cuoghi Corsello, Sabine Delafon, Gabriele Ermini, Joana Escoval, Massimiliano Fabbri, Flavio Favelli, Luca Federico Ferrero, Francesco Gennari, Luigi Ghirri, Nan Goldin, Alessandra Giovannoni, Guido Guidi, Lin Hóng Jìng, Lucia Leuci, Goshka Macuga, Andrea Magnani, Tess Mallavergne, Davide Mancini Zanchi, Eleonora Mariani, Eva Marisaldi, Rachele Maistrello, Matisse Mesnil, Jimmy Milani, Mattia Moreni, Chiara Peruch, Alessandro Piangiamore, Paola Pivi, Luca Poncetta, Giulia Poppi, Laure Prouvost, Riccardo Previdi, Marinella Senatore, Vincenzo Simone, Roberta Silva, Tommaso Silvestroni & Mihály Mór Kovács, Michele Tocca, Gloria Tomasini, Vinicius Jayme Vallorani, Giuditta Vettese, Francesco Vezzoli, Venerdisabato, Andy Warhol, Giovanni Wetzl, Shafei Xia.
ENDLESS SUMMER è realizzata grazie al contributo del Comune di Cervia.
Ufficio stampa
Irene Guzman: irenegzm@gmail.com
MAGMA opera sul territorio romagnolo dal 2014, rappresenta un collettivo di ricerca interdisciplinare impegnato nello sviluppo di progetti curatoriali volti alla diffusione e alla percezione multisensoriale di forme eterogenee di espressione artistica contemporanea, tra cui musica, performance e arti visive. MAGMA è per sua natura un’associazione culturale nomadica, si attiva a partire dal contesto e contestualizza il suo intervento per ridefinire o ampliare l’identità del luogo stesso. Il suo interesse è quello di agire con esperienze immersive per convertire a livello simbolico e culturale la percezione collettiva di luoghi dall’alto valore storico artistico e naturalistico: siano essi paesaggi naturali suggestivi (urbani ed extraurbani) o contesti culturali istituzionali con i quali progettare proposte allineate con l’identità culturale del territorio. Esempi di tali contesti includono il museo MAR di Ravenna, l’Ex Convento di San Francesco a Bagnacavallo, Casa Varoli a Cotignola, l’ex discoteca Woodpecker ed il Magazzino Darsena di Cervia. Ha organizzato e curato diversi eventi culturali, come la rassegna Elementi (in corso dal 2000), il festival Modulo Fest, e le mostre collettive Bruma (2016), Non Giudicare (2020), Il Rituale del Serpente (2021), Endless Summer (2025).


@snba.pt
Sociedade Nacional de Belas – Artes, Lisbon
@masbedo “Teorema da falta”
by Orsola Vannocci Bonsi – Federico Rudari
10.04. 2026 – 02.05.2026
Masbedo, Teorema di incompletezza, 2008, Videoinsight® Collection
La mostra, curata da Orsola Vannocci Bonsi and Federico Rudari, si svolge nella SNBA in Lisbona, nel contesto della proiezione del film “Arsa” alla 19ª edizione della Festa del Cinema italiano, ed esplora l’archivio degli Artisti, mettendo in luce le relazioni di influenza e contaminazione tra le opere. Un atlante visivo di frammenti video costruisce una retrospettiva volutamente casuale, dove ciò che manca – dimenticato, desiderato o mai esistito – diventa rivelatore quanto ciò che è presente.
MASBEDO, duo formato da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, lavora dal 1999 all’incrocio tra cinema e arte. Le loro opere sono state presentate in istituzioni come Manifesta 15 Barcelona, Centre Pompidou-Metz, CCCB Barcelona, Fondazione Merz, MAXXI e Centre Pompidou, ed esposte in festival come la Biennale di Venezia, Locarno, CPH e IFFR.

Masbedo, Teorema di incompletezza 2008, Videoinsight® Collection

Anna Maria Maiolino, “Terra Poetica”, a cura di João Pinharanda e Sérgio Mah.
In mostra dal 25 marzo al 31 agosto 2026.
Allestita nella Galleria Ovale del MAAT, la mostra riunisce disegni e fotografie giovanili con un nuovo gruppo di monumentali sculture in argilla create dall’artista in loco, dando vita a un incontro sensoriale e poetico con lo spazio, la materia e la trasformazione.
Annamaria Maiolino, Por um fio (Per un filo) dalla serie Fotopoemação (Fotopoemazione), 1976, 5ª ed., stampa a getto d’inchiostro, stampata nel 2017, 44,1 × 65,1 cm, Collezione Videoinsight®


BLOOM: l’Arte come Cura e Rinascita
Videoinsight Foundation – ETS lancia l’Open Call per Sculture “Abitate” Bloom
Videoinsight Foundation – ETS, istituzione leader nella promozione dell’Arte come strumento di prevenzione e di promozione del benessere psicofisico, annuncia il lancio di “Bloom”, una Open Call internazionale che fonde scultura, performance e psicologia.
Il progetto nasce con una missione precisa: favorire la salute e la cura attraverso il linguaggio dei simboli. Gli Artisti sono invitati a sfidare la gravità e i confini della materia, creando sculture leggere progettate per essere indossate e “abitate” sulla testa.
Il Concept: Fiorire per Stare Bene
L’iniziativa mira a stimolare una riflessione profonda sulla salute. Il titolo Bloom evoca l’atto del fiorire: non è solo un riferimento estetico, ma un imperativo esistenziale. Le Opere candidate dovranno tradurre in forme plastiche concetti e simboli legati alla crescita spirituale, alla rinascita, alla proiezione del sé verso l’alto. La scelta della testa come “piedistallo” non è casuale: rappresenta la sede del pensiero, dell’intuizione e dell’’identità.
Le sculture dovranno interpretare visivamente uno o più dei seguenti concetti cardine:
La Sfilata – Evento: le Opere in movimento
Le opere vincitrici saranno protagoniste di una sfilata – performance trasformativa. Le sculture non saranno esposte in modo statico, ma saranno indossate sul capo da modelle in una sfilata esclusiva, dove il movimento del corpo conferirà nuova vita agli oggetti artistici, creando un dialogo dinamico tra arte, moda e psicologia. La testa, centro del sistema nervoso e sede della psiche, diventerà il piedistallo vivente di simboli che “elevano” l’essere umano. La leggerezza dei materiali sarà fondamentale per permettere alle opere di essere portate con grazia, trasformando l’arte in un’esperienza dinamica e curativa. Le opere saranno interpretate come estensioni del pensiero e dell’affettività.
“Con Bloom, l’opera d’arte non è più un oggetto da osservare a distanza, ma una medicina per gli occhi e per la mente” .
Le Ipazie contemporanee
Le modelle saranno Ipazie contemporanee, non solo semplici eredi di un nome antico, ma manifestazioni viventi di attitudini che sfidano il tempo. Come Hypatia, l’astronoma, filosofa e matematica ellenistica, le modelle – muse Ipazie abitano il confine sottile tra la logica più rigorosa e l’empatia più profonda, agendo come ponti tra ciò che il mondo è e ciò che potrebbe diventare, come menti illuminate del presente, come custodi e profetesse del futuro.
Mentre il mondo corre verso una distrazione digitale perenne, le Ipazie restano ancorate alla realtà con una presenza consapevole. Non si limitano a osservare il caos, ma lo filtrano attraverso il genio per trovarvi un ordine. Sono guidate dalla
Il talento di queste donne non è mai fine a sè stesso: è una luce che scotta se tenuta chiusa, ma che riscalda se condivisa. Le Ipazie hanno menti illuminate. Posseggono:
L’Ipazia non cerca il martirio, ma la maestria. Non vuole morire per le proprie idee, bensì vuole condividerle con chi la circonda.
Le Ipazie contemporanee sono amiche nella vita, non invidiano, non competono, credono fermamente nella sorellanza intellettuale. Costruiscono:
Queste donne sono le cartografe di una nuova geografia umana. In un’epoca che spesso premia l’urlo più forte, l’Ipazia contemporanea preferisce la potenza della parola misurata e l’efficacia del gesto ispirato. Le Ipazie sono fari che non restano fermi sulla costa, ma che navigano insieme in mare aperto.
Giuria e Selezione
Le candidature saranno vagliate da una Giuria multidisciplinare composta da figure di spicco provenienti dal mondo dell’arte contemporanea, della medicina, della psicologia e del design. La valutazione si baserà sulla capacità dell’opera di veicolare un messaggio terapeutico e sulla sua armonia estetica.
Note Tecniche e Scadenze